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Alcuni ricercatori hanno messo un uovo in un portauovo di porcellana tra due cellulari. Quindi li hanno messi in comunicazione tenendoli accesi. Nei primi 15 minuti non è cambiato nulla. Dopo 25 minuti il guscio dell'uovo ha cominciato a scaldarsi. Dopo 40 minuti la parte bianca dell'uovo era solida. Dopo 65 minuti l'uovo era ben cotto. Questo esperimento rivela il vero motivo della decadenza dell’Italia. Il primo Paese al mondo per la diffusione dei telefonini. Le radiazioni ci hanno fuso il cervello. E’ la seconda volta che andiamo in confusione mentale dopo l’avvelenamento da piombo che colpì l’impero romano.
Alcuni ricercatori hanno messo un uovo in un portauovo di porcellana tra due cellulari. Quindi li hanno messi in comunicazione tenendoli accesi. Nei primi 15 minuti non è cambiato nulla. Dopo 25 minuti il guscio dell'uovo ha cominciato a scaldarsi. Dopo 40 minuti la parte bianca dell'uovo era solida. Dopo 65 minuti l'uovo era ben cotto. Questo esperimento rivela il vero motivo della decadenza dell'Italia. Il primo Paese al mondo per la diffusione dei telefonini.
26.06.2006
Telefoni cellulari ed epilessia
Ancora da valutare gli effetti sui portatori di questa patologia


I campi elettromagnetici generati dai telefoni cellulari stimolano la corteccia cerebrale adiacente a essi, con potenziali implicazioni per persone che siano affette da epilessia o analoghi problemi neurologici. È quanto risulta da una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori dell’Ospedale Fatebenefratelli “San Giovanni Calibita” di Roma, diretti da Paolo M. Rossini, e pubblicata sull’ultimo numero degli Annals of Neurology.
Per quanto nel corso degli ultimi anni siano stati numerosi gli studi sui possibili effetti dell’uso dei telefonini, ma non su questo specifico aspetto.
Per il loro studio i ricercatori hanno sottoposto un gruppo di volontari a campi magnetici corrispondenti a quelli degli usuali cellulari prodotti con un apparecchiatura di stimolazione magnetica transcranica. Subito prima, subito dopo e a un’ora dalle sedute sperimentali, della durata di 45 minuti ciascuna, hanno rilevato i potenziali evocati a livello della corteccia motoria.
In 12 dei 15 soggetti testati,“l’eccitabilità intracorticale era significativamente modificata, anche se l’effetto era transitorio e in capo a un’ora la situazione tornava quella precedente all’esposizione.
I ricercatori sottolineano che è prematuro trarre conclusioni sull'utilizzo dei cellulari, e sulla possibilità che tali modificazioni elettriche cerebrali determinino qualche differenza nei processi patologici da cui è eventualmente affetta l’area corticale interessata.
“È ancora da valutare – concludono i ricercatori - se l’esposizione ripetuta e a lungo termine ai campi magnetici connessa a un uso intensivo dei telefoni cellulari nella vita quotidiana possa essere di danno o di beneficio nei soggetti con patologie cerebrali.”

e-smog, l'elettrosmog


Ultimi Lavori

Editoriale

L'inquinamento elettromagnetico è, nell'opinione comune, uno tra i temi maggiormente avvertiti, che crea ansia e preoccupazione. Gli effetti dei campi elettromagnetici sulla salute dell'uomo, con il continuo progredire negli ultimi anni di sistemi di comunicazione, hanno assunto una rilevanza sempre crescente, tanto da essere considerati uno dei principali problemi del prossimo futuro. Dai cellulari alle trasmissioni radiotelevisive, dalle linee dell'alta tensione agli elettrodomestici di utilizzo giornaliero, il nostro ambiente di vita è ormai immerso in onde elettromagnetiche di diverse frequenze ed intensità. Al riguardo, la nostra sede ha iniziato a raccogliere materiale e a seguire i vari coordinamenti di cittadini per fare tesoro di sempre più informazioni. A tale scopo vi informiamo che è nato il Coordinamento Nazionale di Associazioni e Comitati in lotta Contro l'Elettrosmog , ovvero ALCE, che dovrà essere il punto di riferimento su cui la gente potrà fare affidamento per qualsiasi tipo di problema. Il fine della nostra attività è quindi quello di informare la gente e fornirle gli strumenti per agire in caso di problemi, non esitate a contattarci in sede se avete bisogno di chiarimenti.

La nostra associazione si sta dedicando alla raccolta di informazioni e di esperienze in modo tale da fornire un punto di riferimento sia ai cittadini che vogliono capire e quindi verificare attraverso la nostra competenza se in qualche modo esiste una possibile trasgressione delle leggi in vigore sia per dare spiegazioni e consigli. Per qualsiasi ragione telefonare in sede.

Cosa è l' elettrosmog?

L'inquinamento elettromagnetico è un inquinamento invisibile e inodore, prodotto dalla corrente elettrica (centrali elettriche, elettrodotti, elettrodomestici) e dagli apparati radiotrasmittenti (ripetitori radiotelevisivi, di telefonia mobile, cellulari, radioamatori, radar, ecc). La preoccupazione nasce principalmente per i cosiddetti "effetti a lungo termine", derivanti da esposizioni prolungate anche a dosi di centinaia di volte inferiori a quelle stabilite per proteggersi dagli effetti immediati (per esempio un'abitazione situata vicino ad un elettrodotto o un impianto di radiotrasmissione).

Limiti di esposizione imposti dalla legge

Il decreto del presidente del Cosiglio dei Ministri del 8 luglio 2003 imposta i limiti di esposizione, i valori di attenzione  e gli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 KHz e 300 GHz.
Alla tabella sottostante si vedono i valori massimi permessi per la Intensità di campo elettrico per le varie frequenze

Intensità di campo elettrico E (V/m)
Frequenza Obiettivi di qualità Valori di attenzione Obiettivi di qualità

3 < f ≤ 3000 MHz

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